Informazioni
Titolo: Resurrection Road
Anno di uscita: 2025
Data di uscita: 6 giugno
Formato: Lungometraggio
Genere: Azione, dramma, horror, western
Regia: Ashley Cahill
Con: Michael Madsen, Malcolm Goodwin, Randy Wayne
Lingua: Inglese
Anno delle riprese: 2023
Luogo delle riprese: Oklahoma
Il mio ruolo: Soldato confederato
Case di produzione: Rebellium Films, One Dollar Studios
Durata: 1 h 17 min
Tagline: Uccidere la gente mette sete.
Cast: Michael Madsen (Quantrill),
Malcolm Goodwin (Barabbas),
Randy Wayne (Kentucky Bragg),
Ronnie Gene Blevins (Hap Rawls),
Jeff Daniel Phillips (General Craven),
Okea Eme-Akwari (Washington),
Triana Browne (Tsula),
Randall J. Bacon (Stevens),
Furly Mac (Cuffy),
Deena Bacon (Roxelana),
Bryan Whorton (Colonnello Havers),
Faron Ledbetter (Soldato unionista),
Leila Annastasia Scott (Rebecca),
Timothy Batten (Lt. Williams),
Davonte Burse (Blunt),
Jacob Campos (Scagnozzo di Quantrill, accreditato come Jake Washburn),
Garrett O’Brien (Cowboy),
Kenny Wayne Shavers (Guardia carceraria),
John Potthast (Soldato confederato),
Johannes Becht (Soldato confederato),
Bryan Taronn Jones (Abe Rossmore),
Matthew Jaycox (Soldato unionista),
Noah Barnes (Soldato unionista),
Zane Dewberry (Figlio di Barabbas),
Joshua Aller (McAfee)
Produzione: Deena Bacon (Produttrice esecutiva)
Randall J. Bacon (Produttrice esecutiva)
Talia Bella (Produttrice)
Danny R. Carmona (Produttrice esecutiva)
Pantea Ghaderi (Produttrice)
Raman Gulati (Co-produttore esecutivo)
Liana Rae Perez (Line Producer)
Dean Scheske (Produttrice esecutiva)
Randy Wayne (Produttore)
Curiosità: L’ultimo film di Michael Madsen a essere uscito mentre era ancora in vita, prima della sua scomparsa il 3 luglio 2025.

Resurrection Road è un dramma storico di guerra ambientato nel brutale contesto della guerra civile americana. Il film segue una squadra d’élite composta da sei soldati, guidata dall’ex schiavo Barabbas, inviata nel cuore della natura selvaggia dell’Arkansas per una missione pericolosa e quasi impossibile. Il loro obiettivo è chiaro: infiltrarsi in una roccaforte confederata pesantemente fortificata e distruggere la sua artiglieria a lunga gittata, una mossa che potrebbe cambiare gli equilibri della guerra.
Man mano che l’unità avanza in territorio ostile, la missione prende una piega inaspettata e inquietante. Ciò che inizia come un’operazione militare strategica si trasforma presto in uno scontro con qualcosa di molto più sinistro: una presenza minacciosa nascosta nelle profondità della foresta. I soldati vengono spinti oltre i propri limiti, costretti a mettere in discussione non solo la loro lealtà e il loro coraggio, ma anche la loro stessa volontà di sopravvivere.
Girato nel 2023 negli aspri paesaggi dell’Oklahoma nord-orientale, Resurrection Road cattura sia l’intensità cruda del conflitto bellico sia l’isolamento inquietante della frontiera americana.
Ho preso parte alla produzione durante una ripresa notturna, apparendo come soldato confederato. Sebbene il mio ruolo in Resurrection Road sia stato breve, l’esperienza in sé è stata molto più significativa. E
ssere sul set mi ha offerto uno sguardo diretto e non filtrato sulla realtà della produzione cinematografica, ben oltre ciò che normalmente è visibile al pubblico. Dal coordinamento di scene complesse alla progettazione dei costumi, dagli allestimenti luci al ritmo di una ripresa notturna, è stata un’occasione preziosa per comprendere come la narrazione cinematografica venga costruita nella pratica.

Questa esperienza ha fatto parte di una fase più ampia del mio percorso accademico trascorsa negli Stati Uniti, durante la quale sono stato profondamente coinvolto nei media, nel giornalismo e nella narrazione visiva. Accanto al mio lavoro nelle redazioni e negli ambienti editoriali, ho esplorato la produzione cinematografica e video da diverse prospettive, sia dietro la macchina da presa sia, occasionalmente, davanti all’obiettivo, come in Consume o Pallaton. Essere presente su un set cinematografico professionale ha aggiunto un ulteriore livello a questa comprensione, creando un ponte tra la narrazione giornalistica e il cinema narrativo.
Più che un episodio isolato, il mio coinvolgimento in Resurrection Road riflette un interesse più ampio per i media nel loro complesso. Contribuisce a un insieme di competenze che unisce reportage, creazione di contenuti e comprensione dei processi di produzione visiva — un punto d’incontro che continua ancora oggi a influenzare il mio lavoro nel giornalismo, nei media digitali e nello storytelling.
